Cure Farmacologiche per Capelli a @prov

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LE CURE CON I FARMACI

Negli ultimi anni, la ricerca farmaceutica ha compiuto passi da gigante nella messa a punto di prodotti utili nel trattamento della calvizie. Risultati interessanti sono emersi nel corso di due importanti congressi internazionali di dermatologia che si sono svolti, lo scorso anno, a Tokio e Saint-Vincent. Nuove sostanze si sono affiancate ai farmaci già utilizzati e alcune di queste, già in commercio, vengono usate in modo efficace per arrestare il processo di diradamento o per fare crescere di nuovo i capelli.

 

I MEDICINALI TRADIZIONALI

Ecco quali sono i farmaci generalmente utilizzati per il trattamento della calvizie.

 

IL MINOXIDIL

E’ una molecola sintetica, nata in origine per la cura dell’ipertensione. Per contrastare la caduta dei capelli si utilizza, però, solo sotto forma di lozione (concentrazione 5%), da applicare una volta al giorno per lunghi periodi di tempo, ed è utile per tutti i casi di diradamento, sia negli uomini sia nelle donne.
E’ un prodotto molto efficace e valido, che può essere utilizzato anche in combinazione con altri farmaci e dopo l’autotrapianto di capelli.

EFFETTI COLLATERALI: può irritare leggermente la pelle e provocare, nelle donne, una crescita di peluria sul viso, sempre irreversibile. In casi rari, si può riscontrare anche una lieve tachicardia.

 

LA FINASTERIDE

E’ un derivato corticosteroideo sintetico, utilizzato comunemente per curare l’ipertrofia prostatica, che agisce sul recettore 5-alfa-reduttasi. Da sette anni, è utilizzato molto efficacemente anche per la cura dell’alopecia androgenetica, poiché riesce ad evitare la trasformazione del testosterone in diidrotestosterone e, quindi, la morte del capello.
La finasteride blocca la miniaturizzazione dei capelli, arresta la progressione della calvizie e, nel 25% dei casi, è in grado di stimolare la ricrescita dei capelli. Non è efficace per uso locale, ma va preso per via generale, per lunghi periodi di tempo.

EFFETTI COLLATERALI: è un farmaco tassativamente vietato alle donne in età fertile, poiché può causare serie malformazioni fetali, ma è utile nella cura dell’alopecia androgenetica che colpisce le donne dopo la menopausa.
In seguito alla somministrazione di finasteride nell’uomo, si può anche riscontrare una diminuzione della libido (in circa l’1% dei casi) o una lieve diminuzione della fertilità, fenomeni entrambi reversibili una volta sospeso il trattamento.

 

GLI ORMONI

Il progesterone, il ciproterone acetato, l’estrone solfato e il 17 beta estradiolo (quest’ultimo prescrivibile solo alle donne) sono ormoni che possono essere utilizzati, anche in modo combinato, nella cura dell’alopecia androgenetica.
Presi sotto forma di lozione, hanno un effetto benefico sul bulbo pilifero e rallentano il progredire della calvizie. Il ciproterone ha un’azione antiandrogena (blocca cioè l’azione degli androgeni) che, a livello locale, si avvicina all’azione della finasteride; riduce, inoltre, l’apoptosi, facendo sì che le cellule muoiano meno velocemente.

EFFETTI COLLATERALI: gli ormoni, utilizzati a livello locale, non presentano importanti effetti collaterali, poiché i cicli di cura sono brevi.

 

LO SPIRONOLATTONE

E’ una sostanza che blocca l’azione degli ormoni androgeni ed è utilizzata anche nella cura

dell’ipertensione. Si utilizza, per bocca o localmente, nei casi di alopecia androgenetica, sia negli uomini sia nelle donne.

EFFETTI COLLATERALI: si tratta di un farmaco ormai poco utilizzato, poiché può provocare effetti collaterali nient’affatto trascurabili, se preso per bocca, mentre non si dimostra altrettanto efficace se viene utilizzato a livello locale.

 

L’ACIDO RETINOICO

E’ una vitamina A acida, utile per stimolare la crescita delle cellule e ridurre il sebo. Viene impiegata per uso locale, in entrambi i sessi (tranne in gravidanza) e spesso abbinata al minoxidil. Si rivela efficace nella cura dell’alopecia areata.

EFFETTI COLLATERALI: può irritare la pelle.

©2009 Giuseppe Zannone