
Addio estate e addio capelli
In questo articolo parleremo di un fenomeno che porta con sé la causa del dramma di molti tra uomini e donne con l’arrivo dell’autunno: la caduta stagionale dei capelli. Ogni anno sembra di perdere tantissimi capelli e sempre di più, che finiscono sparsi per casa e si accumulano come gonfie matasse nello scarico della doccia ogni volta che fate lo shampoo. Ci si convince che non ricresceranno mai più; non preoccupatevi!È un semplice ricambio stagionale; i capelli cadono come cadono le foglie e le castagne per poi ricrescere più belli e sani di prima.
Primavera ed Autunno
Si stima che in media ogni essere umano in perfetta salute perda ogni giorno tra i 50 e i 70 capelli ma in determinati periodi dell’anno si arriva a perderne fino a circa 100 ed oltre. La primavera e l’autunno contribuiscono in maniera diversa, rispetto alle altre stagioni, non fanno altro che accelerare il ciclo vitale dei capelli e il loro rinnovamento; a causa del cambio climatico viene accelerato il normale fenomeno della caduta.

Nei periodi aprile/maggio e settembre/ottobre per cause ancora non del tutto chiare aumentano i capelli a cui dire addio. L’autunno è la stagione in cui, a causa dell’irrigidirsi delle condizioni climatiche, gli organismi animali e vegetali rispondo con forme di adattamento analoghe: gli alberi rilasciano le foglie, gli animali cambiano il pelo e gli uomini perdono i capelli.
Telogen effluvium
A volte la caduta stagionale assume delle dimensioni abnormi con una caduta copiosa di capelli, tanto che in un giorno si possono arrivare a perdere fino a diverse centinaia di capelli. Il fenomeno è piuttosto diffuso e viene detto telogen effluvium.

Questo fenomeno può manifestarsi in un arco di tempo limitato che va dai pochi giorni fino al massimo di qualche mese, In genere gli effetti sulle chiome si notano in ogni caso; compaiono intere chiazze prive di capelli e diradamento come quello dell’alopecia. Le cause non sono sempre le stesse e non sempre evidentissime; a volte il telogen effluvium può essere determinato da problemi endogeni, malattie della tiroide o anche dagli scombussolamenti ormonali post parto, ma a procuralo possono essere addirittura traumi e forti stress.

In ogni modo, se si ha il sospetto di star perdendo davvero troppi capelli rispetto alla vostra media stagionale, è importantissimo recarsi dal dermatologo ed effettuare qualche esame tricologico specialistico. Nella maggior parte dei casi, si può comunque intervenire e trovare una soluzione.
Cosa causa la caduta stagionale?
Come abbiamo detto, le cause di tale fenomeno sono ancora da ricercare e anche tra gli esperti del settore ci sono ancora dei dubbi.
Certamente l’aumento stagionale della caduta dei capelli fa parte, almeno in parte, del normale fenomeno fisiologico di “ricambio” naturale della vita del capello. I capelli hanno un loro ciclo di ricrescita che dura fra i due e i sei anni, rinnovandosi una ventina di volte nell’arco dell’esistenza di ogni individuo. Questo significa che ogni capello cade e ricresce venti volte prima di morire definitivamente per atrofizzazione del follicolo pilifero per dare spazio alla vita di un nuovo capello.

Esiste chi relaziona la caduta stagionale con una semplice eredità genetica che ha le sue radici nel processo stagionale di muta del pelo tipico dei mammiferi. Altri studiosi, invece, affermano che la variazione del rapporto fra ore di luce e ore di buio incidono ampiamente sull’equilibrio ormonale e causa la perdita di pilifera. Altri ancora con un ragionamento psico-sociologico del fenomeno, sono arrivati ad affermare che il ritorno alla vita “malsana” della città col suo carico negativo di stress da lavoro, ritmi frenetici e inquinamento atmosferico, è la causa primaria dell’aumento della caduta di capelli.
Perdita in estate
Nonostante la caduta stagionale è un fenomeno che caratterizza le stagioni di transizioni, capita spesso che durante il periodo estivo molte persone si rivolgono a centri tricologici specializzati lamentando una perdita anomala di capelli e un diradamento della propria chioma. A causa di alcuni fattori, che non di rado vengono trascurati ma che influiscono notevolmente sulla salute del cuoio capelluto, chi soffre di problemi tricologici può avvertire un leggero accentuarsi nei mesi estivi.
Durante la stagione estiva i capelli risentono in particolar modo di:
#Sole: I raggi UV agiscono violentemente sulla chioma rendendo i capelli sfibrati e deboli.

#Umidità: il caldo e l’umidità agevolano il prolificare di agenti patogeni sulla superficie del cuoio capelluto causando micro infezioni e facilitando l’insorgere di affezioni cutanee.

#Cloro e Sale: i capelli sono resi secchi e aridi dal cloro delle piscine e dalla salsedine del mare; si rendono necessari trattamenti specifici per rinforzare i capelli.

#Shampoo frequente: utilizzando frequentemente prodotti aggressivi per i capelli si rischia di alterare il cuoio capelluto.

#Alimentazione: una cattiva idratazione e un regime alimentare squilibrato e povero delle sostanze nutritive fondamentali per la cute può portare ad un danneggiamento dei capelli.

Tutti questi elementi contribuiscono a rendere il capello fragile e sfibrato e con doppie punte; durante l’estate, in particolar modo le donne, hanno molto spesso problemi a districare i grovigli che soventemente coinvolgono la propria chioma.