
Che cos’è e come si presenta?
Molto spesso la dermatite seborroica è ritenuta una malattia contagiosa, legata ad un problema di scarsa igiene personale, con conseguenze sullo stato di salute del paziente affetto. Tutto ciò sarà vero?
In questo articolo verrà data una precisa definizione di questa patologia e tutte le manifestazioni che ne annunciano la presenza o la formazione ancora in corso.
Non è rosacea
La dermatite seborroica è un’infiammazione che colpisce principalmente il cuoio capelluto, ma può interessare qualsiasi zona corporea, grave solo in pochi casi per fortuna; è necessario una tempestiva diagnosi per poterla rallentare immediatamente e arginare le consecutive complicazioni. E’ molto facile confonderla con la psoriasi o la forfora grassa e può colpire indifferentemente adulti e bambini, donne e uomini.

Interessa fino al 5% della popolazione mondiale con il 90% dei casi riscontrati nella popolazione occidentale, il 6% all’interno della popolazione africana e il 4% nei retanti continenti. È riscontrata soprattutto nella popolazione maschile con una stima di 6 uomini contro una donna e raggiunge il picco nell’età adolescenziale e durante la mezza età.

La dermatite seborroica, anche detta eczema seborroico, è una dermatite che colpisce principalmente zone come il cuoio capelluto, la faccia, il torace e il condotto uditivo; in modo particolare hanno maggiori probabilità di essere colpite le zone ricche di ghiandole sebacee della pelle. Non raramente viene confusa con la rosacea; quest’ultima è una dermatosi cronica che colpisce principalmente l’area centrale del volto e si manifesta con eritema, con teleangectasie e con lesioni infiammatorie di tipo acneiforme.

Bisogna chiarire fin da subito che la dermatite seborroica non è una patologia derivante dalla scarsa igiene personale e non è contagiosa o infettiva, inoltre non presenta conseguenze per la salute complessiva del malato. Essa si presenta sotto forma di chiazze eritemato-desquamative e arrossamenti ricoperti di squame giallastre a livello delle zone sebacee. Ordinariamente i pazienti affetti da dermatite seborroica presentano un leggero arrossamento della pelle e lesioni cutanee squamose, in alcuni casi rari si arriva addirittura alla perdita dei capelli.

Quando si presenta una situazione di dermatite seborroica nei neonati con squame giallognole e untuose, comunemente detta crosta lattea, solitamente tende a risolversi entro 4-5 mesi e senza alcun trattamento specifico.

Tutto ha origine da un fungo
Le cause possono essere diverse ed è importante intraprendere la giusta cura con farmaci adatti per guarire, oltre ad alcuni rimedi naturali riguardanti lo shampoo per capelli da usare e l’alimentazione adeguata al caso relativo alla dermatite seborroica. Un tricologo esperto riesce ad individuare la dermatite seborroica in tempo e potrebbe aiutarvi ad arginare sia le cause scatenanti che le manifestazioni già in corso di tale eczema cutaneo.

Recentemente sono state presentate come probabili cause scatenanti la dermatite due specie di funghi appartenenti al genere “Malassezia”, si parla della Malassezia globosa e Malassezia furfur, che provocano l’irritazione della pelle. Successivamente ad una disgregazione accelerata a cui sono sottoposte le cellule, esse producono delle squame, che si manifestano sotto forma di piccole crosticine; non raramente le squame si presentano untuose e gialle, se associate ad altre manifestazioni cutanee come follicolite ed eritema. Il cuoio capelluto è terreno fertile per il fungo a causa del sebo alterato presente in questa zona che aiuta la proliferazione; le ghiandole sebacee del cuoio capelluto diventano iperattive e di conseguenza la composizione del loro secreto risulta alterata.

Ai due generi di Malassezia sono da annoverare tra le cause anche:
1) Alterazione dell’umore

2) Predisposizione genetica del singolo individuo

3) Eccessiva produzione di sebo

4) Ipersensibilità ad alcuni prodotti chimici

5) Cambi di stagione

6) Stress

7) Privazione del sonno

8) Anomalie del sistema immunitario

9) Malattie neurologiche

10) Carenze vitaminiche

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