
Riconoscere la tinea capitis!
Conosciuta più comunemente come tigna, la tinea capitis è delle cause della caduta dei capelli sia per gli uomini che per le donne. Riconoscerla in tempo vi aiuterà ad arginare il problema prima che questo diventi irreversibile. Scopriamo insieme in questo articolo sintomi e cause della tinea capitis!
Infezione del cuoio capelluto
La tigna, scientificamente denominata tinea capitis è dermatofitosi del cuoio capelluto, ovvero un’infezione micotica che interessa il cuoio capelluto. La tinea è diffusa in tutto il mondo. Si manifesta principalmente nei bambini in età scolare (tra i 9 e i 14 anni), nei quali è frequentemente causa di piccole epidemie. Gli adulti sono meno suscettibili all’infezione, verosimilmente, per la diversa composizione del sebo dell’adulto. La minore suscettibilità dell’adulto è dovuta anche alla struttura stessa del capello.

La tinea è la conseguenza di un attacco sostenuto da alcuni funghi dermatofiti, che attaccano le strutture cheratinizzate della cute, in particolar modo lo strato corneo dell’epidermide e i follicoli pilieri. La tinea capitis è contagiosa e la trasmissione avviene per contagio diretto o indiretto. I fattori che aumentano il rischio di contagio comprendono la frequentazione di luoghi affollati, la scarsa igiene personale e la condivisione di cuscini, spazzole, pettini o altri oggetti contaminati.

Come si manifesta?
La tinea capitis può manifestarsi con un’eruzione squamosa e secca che può essere piuttosto pruriginosa o con una chiazza con perdita di capelli, che portare all’alopecia, o entrambe. L’infezione da dermatofiti occasionalmente causa un’ampia chiazza gonfia dolente e infiammata sul cuoio capelluto, detta cherion. Quest’ultimo può qualche volta presentare secrezione di pus. Il cherion può presentare, anche, vescicole e crosta, e avere l’aspetto di un ascesso con una sacca di pus. Il cherion è causato da una reazione del sistema immunitario al fungo e potrebbe causare perdita di capelli con cicatrizzazione.

Diagnosi medica e trattamento
La tinea capitis viene diagnosticata in base al suo aspetto e viene confermata dall’esame microscopico di un campione di capelli strappati o di capelli e desquamazione provenienti dal cuoio capelluto. L’esame colturale permette, invece, di individuare il genere e la specie responsabile, quindi escludere altre patologie che causano alopecia.

Per i bambini, il trattamento della tinea vede l’uso di un farmaco antimicotico assunto per 4-6 settimane circa. È in più consigliato di applicare una crema antimicotica sul cuoio capelluto per prevenire la diffusione e il contagio altrui fino alla completa guarigione della tinea. Può essere usato anche lo shampoo, su ricetta, a base di solfuro di selenio almeno due volte a settimana. Durante il trattamento, i bambini possono tranquillamente continuare a frequentare la scuola o altri posti pubblici.

Anche per gli adulti il trattamento prevede l’assunzione di un farmaco antimicotico, ma la durata del trattamento dipende dal farmaco utilizzato. A volte, i corticosteroidi possono essere utilizzati per contribuire ad alleviare il prurito ed il dolore provocati da gravi lesioni infiammatorie o in caso di aree gravemente infiammate e di cherion.

Ai primi sintomi bisogna rivolgersi ad un medico esperto per trovare la cura più adatta nel minor tempo possibile ed evitare gravi conseguenze.

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