
Per una cura capelli ottimale non si può prescindere dalla conoscenza della struttura e della composizione della nostra capigliatura e del cuoio capelluto. Per questo, spesso, cadiamo nell’ errata convinzione che seguire alcuni luoghi comuni sulla cura e la caduta capelli sia il comportamento più adatto a preservare il benessere delle nostre chiome.
Ecco una lista delle credenze più diffuse sulla cura e sulla caduta capelli
1- Il risciacquo con acqua fredda ha proprietà rinvigorenti per i capelli: al termine del lavaggio, un getto di acqua fredda può rinvigorire i capelli ma ha anche delle controindicazioni, dal momento che provoca un effetto vasocostrittore sui capillari. I capillari svolgono un ruolo fondamentale, poiché trasferiscono i nutrienti alla struttura dei capelli, l’azione vasocostrittrice dell’acqua blocca il processo, con delle conseguenze negative.
2- Non è necessario detergere i capelli con lo shampoo: non è vero che non lavare i capelli per lungo periodo li renda più forti, e in ogni caso, si avrà l’effetto opposto, un cuoio capelluto più sporco.
3- Lavare frequentemente i capelli con lo shampoo secca i capelli e la cute: al contrario, soprattutto nei casi di cuoio capelluto grasso, detergere frequentemente i capelli mantiene il giusto livello di umidità nella cute e nella struttura del capello.
4-Lavaggi continui provocano la caduta capelli: perdere i capelli non dipende in alcun modo dal numero dei lavaggi, ogni persona, infatti, perde quotidianamente un quantitativo di capelli che vengono ben presto sostituiti da capelli nuovi, grazie al loro ciclo di crescita. Lavare i capelli non ha effetti negativi sui follicoli, quindi non provoca la caduta.
5-L’azione di limone e aceto durante il risciacquo rende i capelli più lucenti: era un metodo antico, utilizzato quando si impiegava del normale sapone, durante il lavaggio, che depositava un film alcalino sulla cute, dall’effetto opacizzante. Questo non succede con gli shampoo dei nostri giorni, per cui non è necessario l’impiego di sostanza acide come limone o aceto, per rendere i capelli lucenti.
6-Indossare cappelli fa cadere i capelli: la caduta capelli non è correlata in alcun modo all’uso o meno dei copricapo, tuttavia, in situazioni già compromesse, utilizzare frequentemente cappelli può aumentare le probabilità di un aumento della normale perdita.
7- La calvizie si eredita dal ramo materno: per quanto l’alopecia androgenetica sia provocata da fattori ereditari, non è esatto attribuirne l’insorgenza ai soli geni maschili o femminili, ma è l’insieme di diversi elementi che si creano nel nostro codice genetico a determinare le condizioni per lo sviluppo della calvizie.
8- Quando il capello caduto presenta all’estremità un bulbo bianco, il follicolo è atrofizzato: la radice bianca non indica in alcun modo che il follicolo sia atrofizzato, in quanto non costituisce il bulbo pilifero ma solo il suo rivestimento esterno simile alla pelle, e proprio per questo, soggetto a normale ricambio.
9- Gli uomini calvi sono più virili: una delle credenze più radicate, probabilmente derivante dal fatto che si ritiene che la calvizie sia provocata da una maggiore quantità di testosterone in chi la sperimenta. Convinzione inesatta, in quanto l’insorgenza della calvizie dipende sì dal testosterone, ma non dal suo quantitativo, bensì dalla trasformazione di questo ormone in diidrotestosterone a causa di un enzima, la 5 alfa-reduttasi.
10- Le donne hanno più capelli degli uomini: un recente studio ha dimostrato che il numero medio di capelli per centimetro quadrato della donna è leggermente inferiore a quello degli uomini. Ne consegue che la struttura del capello maschile è in media più sottile di quella femminile, perché ogni capello richiede meno spazio per svilupparsi.