
Patologie dalla psoriasi alla follicolite
Il cuoio capelluto è un a parte molto delicato del corpo ed è soggetto a molte patologie, alcune facilmente risolvibili. È molto importante conoscere le patologie che possono colpire il cuoio capelluto sia per prevenirle che per curarle in tempo e nel migliore dei modi.
Scopriamole insieme!
Cos’è il cuoio capelluto?
Il cuoio capelluto è la zona corrispondente alla parte superiore del cranio ricoperta dai capelli. Il suo compito è rivestire la testa e proteggere la pelle dall’aggressività dei raggi ultravioletti, oltre a regolare la temperatura degli strati superiori della testa. Esso si compone di un’area epidermica superficiale e una sottocutanea costituita dai bulbi piliferi. I capillari che si distribuiscono sotto la cute irrorano i bulbi fornendo il nutrimento necessario ai capelli; ad ogni bulbo corrisponde lo sbocco di una ghiandola sebacea. Il bulbo pilifero costituisce la radice del capello ed è posizionato nella parte inferiore del follicolo pilifero. Esso ha la funzione di assicurare la germinazione e proliferazione del capello.

Attenzione al prurito!
Il cuoio capelluto è una parte del corpo davvero delicata e merita la giusta cura per non incorrere in un prurito, generato da secchezza o disidratazione, che può generare problematiche più importanti. La secchezza del cuoio capelluto può manifestarsi con un forte prurito o con un’abbondante desquamazione sotto forma di forfora. La desquamazione è un processo naturale, una sorta di esfoliazione naturale che elimina le cellule morte del cuoio capelluto per sostituirle con le nuove, quando l’equilibrio ormonale è ottimale nemmeno ti accorgi di questo ricambio e il cuoio capelluto rimane morbido, elastico e pulito. Se invece questa desquamazione avviene in modo abbondante e troppo veloce si comincia a parlare di forfora, che può essere secca o grassa.

Oltre il prurito…
Il prurito interessante il cuoio capelluto è un problema comune, ma la gravità, la frequenza e la durata di questa condizione dipendono dalle cause sottostanti. Anche se nella maggior parte dei casi il prurito è conseguenza di problemi lievi, esso può essere causato anche da gravi condizioni. Quest’ultime possono essere infezioni, infiammazioni, infestazione da parassiti, disturbi autoimmuni e allergie. In presenza di prurito nella zona del cuoio capelluto bisogna fare attenzione alle seguenti patologie:
1) Psoriasi

La psoriasi è una malattia cronica ed infiammatoria della pelle, che colpisce circa l’1% della popolazione. Causa un accumulo di cellule di pelle morta, che formano spesse scaglie argentee su aree cutanee ricoperte da chiazze e placche rossastre. Queste manifestazioni si localizzano soprattutto a livello delle ginocchia, dei gomiti, delle mani e, nella maggior parte dei casi, nelle zone del cuoio capelluto. Nei soggetti a frequenti periodi di nervosismo e stress, la psoriasi causa un prurito intenso e fastidioso. Anche se le lesioni provocate da questa patologia cutanea possono essere asintomatiche o provocare soltanto un lieve prurito occasionale, le implicazioni estetiche possono essere importanti e provocare fastidio. La psoriasi colpisce allo stesso modo pazienti di genere femminile e maschile a qualsiasi età.
2) Follicolite

La follicolite consiste in infiammazione ed infezione acuta della parte superiore del follicolo pilifero. Potrebbe essere causata dalla presenza di agenti aggressivi presenti nello shampoo che non rispettano l’equilibrio della cute. I sintomi variano da piccole chiazze bianche che si ritrovano nelle forme più leggere, a bolle rosse di raggio più ampio che si possono osservare nei casi di follicolite profonda. Se non viene curata correttamente, c’è il rischio che l’irritazione attorno ai follicoli si intensifichi portando alla formazione di cicatrici. Altra conseguenza potrebbe essere la formazione di cicatrici in aree dove non si registra più la crescita dei capelli, causando un’alopecia cicatriziale. In quest’ultimo caso, le regioni di cuoio capelluto danneggiate dall’infezione diventano delle zone aride.
3) Dermatite seborroica

La dermatite seborroica è un’infiammazione che colpisce principalmente il cuoio capelluto, ma può interessare qualsiasi zona corporea, grave solo in pochi casi per fortuna. Interessa in modo particolare le zone ricche di ghiandole sebacee della pelle. È necessario una tempestiva diagnosi per poterla rallentare immediatamente e arginare le consecutive complicazioni. Molto spesso si confonde con la psoriasi o la forfora grassa e può colpire indifferentemente adulti e bambini, donne e uomini. Non è una patologia derivante dalla scarsa igiene personale e non è contagiosa o infettiva, inoltre non presenta conseguenze per la salute complessiva del paziente. La dermatite seborroica si presenta sotto forma di chiazze eritemato-desquamative e arrossamenti ricoperti di squame giallastre a livello delle zone sebacee. Ordinariamente i pazienti affetti da dermatite seborroica presentano un leggero arrossamento della pelle e lesioni cutanee squamose, in alcuni casi rari si arriva addirittura alla perdita dei capelli.
4) Tinea capitis

La tinea capitis, comunemente conosciuta come tigna, è una infezione della cute causata da funghi patogeni detti dermatofiti. La tinea è diffusa in tutto il mondo, si manifesta principalmente nei bambini tra i 4 e i 10 anni, nei quali è frequentemente causa di piccole epidemie. Gli adulti sono meno suscettibili all’infezione a causa della diversa composizione del sebo, che contiene una maggior quantità di acidi grassi saturi a lunga catena, dotati di proprietà fungistatica. La minore suscettibilità degli adulti sembra anche correlata alla struttura stessa del capello. La tinea capitis si trasmette sia per contagio diretto che attraverso oggetti contaminati come spazzole, cuscini e schienali. Le spore dei dermatofiti, infatti, possono sopravvivere per moltissimo tempo all’interno dei peli parassitati dopo che questi sono caduti. La fonte più comune di infezione è l’uomo stesso, pertanto la promiscuità e la vita in collettività possono favorire la diffusione della tinea capitis.
Pronto intervento…
Al fine di non arrivare a situazioni troppo gravi, è opportuno rivolgersi ad un tricologo esperto nel momento in cui compare un prurito persistente al cuoio capelluto. Scoprire una delle patologie sopraelencate all’inizio, può aiutare a trovare la soluzione migliore per risolvere il problema nel minor tempo e nel miglior modo possibile.

Per tutte le informazioni necessarie ad approfondire l’argomento, vi invitiamo a raggiungerci presso il nostro studio a Torre del Greco, in via Circumvallazione, 7, nelle immediate adiacenze della villa comunale e di palazzo Vallelonga, in una zona facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici. Oppure a chiamarci al numero +39 081 882 62 81 e, anche tramite Whatsapp, al +39 338 8523235.